Manifesto

Il manifesto di W1S3

Per rendere fruibile la conoscenza è necessario abbattere ogni forma di barriera al suo apprendimento. Tra tutti i campi scentifici pensiamo che l’Intelligenza Artificiale sarà, nel medio termine, quello che sperimenterà la maggior crescita e che avrà il maggior impatto sulle nostre vite. Le applicazioni dell’IA e dei concetti ad essa collegati hanno alcune tra le più profonde implicazioni non solo in termini di avanzamenti tecnologici ma anche etici e morali.

Abbiamo trovato W1S3, nella forma di un magazine, la soluzione migliore con la quale rendere ampiamente fruibile tale conoscenza, esemplificando, rivedendo ed aggregando i concetti fondamentali sull’intelligenza artificiale.

Tratteremo con approfondimenti e dettagliate spiegazioni i campi dell’IA, le branche che la costituiscono e il modo con cui molte aziende, pubbliche e private, possono trarne vantaggio. Su W1S3 proporremo notizie, spunti, tecnologie, corsi teorici e pratici, tutorial ed esempi da realizzare voi stessi. Manterremo una base di conoscenze in continua evoluzione e aggiornamento con l’obiettivo sia di fornire i concetti che le news necessari per addentrarsi in questi argomenti.

Cosa però W1S3 non vuole essere, sia chiaro, è una trincea sui temi etici dell’intelligenza artificiale. Avendo un forte effetto sulle vite di milioni e, probabilmente, in futuro, su miliardi di persone, l’AI pone diversi interrogativi etici che bisognerà affrontare e sui quali accendere una discussione. Per questo daremo spazio alla presentazione dei temi etici, alle discussioni ed ai vari punti di vista, con uno spirito costruttivo, partecipativo e civile.

Il nome W1S3 (letto /waɪz/) deriva dalla nostra convinzione che la diffusione dell’AI, nel tessuto sociale umano, necessiti della saggezza (non intesa come conservazione dello status quo) per risultare a vantaggio dell’umanità. L’essere W1S3 per noi è un modo unico e distinguibile di coniugare il concetto di saggezza con il linguaggio proprio delle macchine.

That which seems the height of absurdity in one generation often becomes the height of wisdom in the next. – John Stuart Mill