L’uso del Machine Learning per scoprire se un fiore è Petaloso

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Ultimamente si è molto parlato del neologismo inventato dal giovane Matteo di 8 anni, che per errore ha scritto Petaloso come aggettivo di margherita, senza essere a conoscenza del corrispettivo inglese Petalous.


Con appena otto lettere Matteo e il “suo” petaloso sono riusciti a conquistare la simpatia di milioni di italiani, che venuti a conoscenza di questo “simpatico errore”, hanno immediatamente iniziato ad adoperarlo, chi per scherzo, chi per convinzione.

I lettori che hanno dimestichezza con gli algoritmi di Computer Vision potrebbero cimentarsi nella creazione di un programma per la catalogazione di fiori in “petaloso” e “non petaloso”.

Per chi invece volesse approcciarsi al mondo del Machine Learning, suggerisco il TUTORIAL pubblicato dal Dr. Satya Mallick (Ph.D.), e la successiva visione di questo video (dura 16 min.) in cui spiega come insegnare ad un computer a riconoscere un fiore, partendo da un database di appena 17 fiori diversi.

Un importante risultato del Dr. Mallick è che dopo circa 4 minuti di allenamento, AlexNet ha prodotto risultati con una precisione del 67%, ma con un “piccolo accorgimento” è riuscito ad ottenere una precisione maggiore del 90%. È bastato infatti pre-addestrare AlexNet e fare alcune piccole modifiche riportate nel video.

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