Quando il gioco si fa duro…

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Nuove regole per il superamento del Test di Touring entro il 2029.

Dopo la pubblicazione del post “I 5 minuti che hanno cambiato la storia dell’AI”, in cui celebravamo l’anniversario del primo algoritmo in grado di passare il Test di Touring, e le implicazioni nel considerare “umana” un’AI, continuiamo a parlare del celebre Test, presentandovi la sua versione “aggiornata” tempo fa da Mich Krapor e Raymond Kurzweil.

Sarà capitato anche a voi, di chiedervi se sono sufficienti cinque minuti per interagire con qualcuno/qualcosa e stabilire se si tratti di un essere umano, oppure di un computer? Una risposta a questa domanda è stata data circa tredici anni fa da Mich Kapor e Ray Kurzweil, formulando una scommessa a partire dalla versione originale del Test, a cui apportarono alcune modifiche sostanziali: una commissione di tre umani, dovrà selezionare tre giudici, che avranno il compito di valutare l’umanità dei quattro partecipanti al Test, tre umani ed un computer. Ciascun giudice avrà a disposizione due ore di tempo per effettuare un’intervista online con i partecipanti. Al termine dell’intervista ciascun giudice dovrà compilare due classifiche:

  1. Touring Test Human Detremination Test” (TTHDT), in cui dovranno stabilire quale dei partecipanti sia il computer;
  2. Touring Test Rank Order Test” (TTROT), in cui dovranno ordinare i partecipanti in base al loro “livello di umanità”, assegnando un punteggio da 1(meno umano) a 4 (più umano).

Il computer potrà essere decretato vincitore del Test se:

  • almeno due giudici abbiano indicato un umano come computer nel TTHDT,
  • la sua posizione media nel TTROT sia maggiore o uguale a quella di almeno due umani.

POST SCRIPTUM

Krapor e Kurzweil hanno fatto previsioni diametralmente opposte circa l’esito del Test: il più ottimista è quest’ultimo, mentre Krapor è convinto che nessun computer sarà in grado di passare il Test. Per approfondire il punto di vista di ciascuno dei due, si rimanda al sito www.kurzweilai.net

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